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ISS: un anziano su cinque viveva isolato già prima della pandemia

Roma, 2 ottobre 2020 – Nel nostro Paese ben prima dell’arrivo del Covid-19 un anziano su cinque viveva in una condizione di isolamento sociale, senza contatti con altre persone, neppure telefonici, durante la settimana. Tuttavia uno su tre rappresenta un aiuto fondamentale per i familiari. A rivelarlo sono i dati della sorveglianza Passi d’Argento coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Raccolti nel periodo 2016-2019, sono stati diffusi oggi in occasione della 30/ma Giornata Internazionale delle persone anziane, celebrata dalle Nazioni Unite ogni primo ottobre.

“Questi dati – spiega l’ISS – descrivono il contesto in cui si è diffusa la pandemia che rischia fortemente di aumentare l’isolamento e peggiorare la qualità di vita, soprattutto per gli over 65 con patologie croniche”. Secondo i dati Passi, in Italia quasi tre anziani su quattro (il 71%) non partecipano ad incontri presso punti di aggregazione come il centro anziani, la parrocchia o le sedi di associazioni e il 35% ha dichiarato di avere difficoltà nell’accesso ai servizi sociosanitari e ai negozi di prima necessità. Allo stesso tempo, il 29% degli over 65 rappresenta una risorsa per i propri familiari o per la collettività: il 19% si prende cura di congiunti, il 14% lo fa prendendosi cura di familiari o amici con cui non vive e il 6% fa volontariato. E, ancora, il 61% riferisce di avere almeno un problema strutturale nell’abitazione in cui vive. Uno su 10 è caduto nei 30 giorni precedenti l’intervista e, nel 19% dei casi, è stato necessario il ricovero ospedaliero di almeno un giorno. Il 64% delle cadute si è verificato in casa, il 20% in strada. “In questo contesto – commenta Maria Masocco, responsabile del coordinamento Passi – la pandemia rischia di aumentare le disuguaglianze sociali nella salute, nella qualità di vita e nell’accesso alle cure. Monitorare le dimensioni che caratterizzano l’invecchiamento nel nostro Paese è un’opportunità unica per avere anche informazioni sull’impatto di questa emergenza sanitaria sulla popolazione anziana”.