Prevenzione

Fumo

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Il tabacco è oggi responsabile del 30% di tutti i decessi per tumore in Italia. Peraltro, i tassi di mortalità per neoplasie legati al fumo degli uomini giovani nel nostro Paese sono tra i più alti registrati nel mondo occidentale. Ciò fa supporre che nei prossimi decenni la Penisola, a meno che non si verifichino modificazioni di rilievo nelle abitudini al fumo, possa giungere ad avere mortalità per cancro legate al tabacco tra le più elevate nell’Unione Europea.

Studi condotti in numerose situazioni, utilizzando diverse metodologie, hanno provato una relazione causale tra consumo di tabacco e neoplasie di almeno sette organi: polmone, cavo orale e faringe, esofago, laringe, pancreas, rene e vescica. L’aumento del rischio di tumore nei forti tabagisti è di almeno 25 volte per polmone e laringe e tra 2 e 10 volte per gli altri organi. Un nesso è stato identificato anche per il cancro a stomaco, colon retto, rene, e collo dell’utero, oltre a leucemie e linfomi.

Il carcinoma del polmone è estremamente raro nei non fumatori a vita, ma è diventato nel corso degli ultimi 30 anni la prima causa di morte per tumore in Italia, come del resto negli altri Paesi sviluppati. Buona parte dell’aumento osservato è dovuto al solo cancro del polmone: l’organo principalmente e specificatamente colpito dalle sigarette (nel 95% dei casi). Mentre la carcinogenesi di altri organi, in particolare di cavo orale, faringe, esofago e laringe è influenzata anche dal fumo di pipa o sigari, nonché dal consumo di alcool (frazione attribuita al fumo, circa il 75%).


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