Prevenzione

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info melanoma

Allo stato attuale delle conoscenze, l'eccessiva esposizione alla luce solare risulta essere il fattore ambientale più importante nell'insorgenza del melanoma. Anche l'alto numero di nei, elemento importante di rischio geneticamente determinato, è comunque influenzato dall'eccessiva carico di raggi solari. L'azione carcinogenetica delle radiazioni del Sole è ben documentata, soprattutto per i tumori epiteliali nelle popolazioni geneticamente predisposte. Queste sono composte in gran parte da persone "melano-compromesse" che presentano capelli rossi, occhi azzurri, efelidi, carnagione chiara e hanno scarsa capacità ad abbronzarsi e suscettibilità alle scottature.

Il rischio di melanoma è particolarmente alto se l'eccessiva esposizione avviene in età giovanile: una corretta prevenzione primaria deve essere impostata fin dalla nascita. In una popolazione come quella italiana, formata principalmente da persone con fototipo 3 e 4, i messaggi devono essere improntati al buon senso e indirizzati a sostituire il concetto di esposizione solare fine a se stessa e dell'abbronzatura a tutti i costi, con il piacere di stare all'aria aperta e il principio di evitare i possibili danni conseguenti. Più incisivo e mirato deve essere il messaggio indirizzato a persone predisposte che pur, senza generare eccessiva ansia, deve indicare i reali rischi connessi con l'esposizione solare: dalle scottature all'invecchiamento cutaneo e all'insorgenza di tumori della pelle. Possono essere consigliate creme solari ad alta protezione che, per essere efficaci, devono essere applicate più volte nella giornata, essere resistenti all'acqua e alla traspirazione e contenere filtri per raggi UVA e UVB. I preparati con soli filtri UVB, riducendo le scottature, favoriscono infatti le esposizioni prolungate che aumentano il rischio di cancro.

Data l'incertezza sulla reale efficacia nel prevenire i tumori delle creme con filtri solari, è necessario insistere sulla fotoprotezione da attuare con indumenti, cappelli con visiera, camicie, magliette, occhiali ed evitando di stare al sole nelle ore centrali della giornata (11-16). Al fine di ridurre il rischio più importante di neoplasie cutanee, cioè le scottature in età infantile, i messaggi devono essere rivolti a genitori, medici scolastici, insegnanti delle scuole elementari e operatori dell'area sportiva. Deve essere coinvolto inoltre il medico di medicina generale che, conoscendo i propri assistiti, è in grado di selezionare le persone a rischio.


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