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La lotta al cancro non ha colore

Secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) il numero di nuovi casi di tumore nel mondo passerà dai 14 milioni del 2012 ai 22 milioni nel 2030. I decessi aumenteranno da 8,2 milioni a 13, il 70% dei quali in Africa, Asia e America del Sud. In alcune regioni dell’Africa nera il cancro sta lentamente scalando le classifiche di incidenza e mortalità. In Tanzania, ad esempio, rappresentano la quarta causa di decesso, dopo le malattie infettive (AIDS, malaria e tubercolosi)
In Italia vivono oltre 4,5 milioni di stranieri. Il 7,5% della popolazione. Persone provenienti, nella maggior parte dei casi, da Paesi che presentano ancora una forte diffusione di malattie quasi debellate in Occidente. Spesso in questi territori la popolazione adotta stili di vita non adeguati, peggiorati nel tempo a causa delle influenze europee e nordamericane su alimentazione (ricca di grassi), fumo, alcol, ecc.

Secondo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) gli immigrati sono esposti al pericolo cancro tumore in maniera maggiore rispetto agli abitanti della Penisola. Soprattutto, partecipano poco agli screening oncologici di prevenzione. Malgrado molti di loro abbiano regolare accesso al servizio sanitario nazionale. Per questo spesso succede che al paziente viene diagnosticato il cancro in fase avanzata e dunque non più guaribile. Non perché la malattia sia più aggressiva, quindi, ma semplicemente perché viene scoperta in ritardo: fino a 12 mesi dopo rispetto agli italiani.

Ecco perché la Fondazione “Insieme contro il cancro” ha lanciato la campagna “La lotta al cancro non ha colore”. Fino al 4 maggio 2014 è stato possibile sostenere il progetto con gli “SMS Solidali” al numero 45594. Il momento clou della raccolta fondi è stato il 3 maggio 2014 in occasione della finale di Coppa Italia (Tim Cup) tra Fiorentina e Napoli, per lanciare un appello a tutti i tifosi di calcio.

La campagna ha il pieno sostegno della Presidenza della Repubblica e il patrocinio della Camera dei Deputati e del Senato. Molte personalità illustri del mondo dello sport, spettacolo, televisione e rappresentanti delle Istituzioni hanno aderito all’iniziativa e sottoscritto lo slogan: “Fate come me, seguite uno stile di vita sano: non fumate, consumate alcol con moderazione, seguite la dieta mediterranea, muovetevi il più possibile. E soprattutto fate gli screening. Gratuiti e per tutti. Perché la lotta al cancro non ha colore”.

Amadeus, conduttore TV
Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid
Mehdi Benatia, difensore della Roma
Rafa Benitez, allenatore del Napoli
Morgan De Sanctis, portiere della Roma
Sabrina Ferilli, attrice
Nicola Pietrangeli, ex tennista
Cesare Prandelli, Commissario Tecnico dell’Italia
Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina
Sebino Nela, ex giocatore della Roma
Sergio Rubini, attore
Francesco Totti, capitano della Roma
Carlo ed Enrico Vanzina, regista
Antonello Venditti, cantante

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