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Allenatore alleato di salute

Chi può aiutare i ragazzi a condurre stili di vita sani e prevenire così alcune gravi malattie come il cancro? L’allenatore sportivo!
Un recente sondaggio, svolto su oltre 25mila adolescenti, ha evidenziato che il 36% dei giovani chiede al proprio coach consigli sul benessere. Seguono nella speciale classifica i genitori (32%), l’insegnante (12%), i parenti più stretti (11%). Le domande più ricorrenti sono come smettere di fumare (34%), raccomandazioni per la dieta (35%), informazioni generali sulla salute (20%) e consigli per smaltire chili di troppo (12%). Il coach viene visto come un adulto che sa infondere fiducia e con il quale è possibile confidarsi tra un allenamento e l’altro.

“Allenatore Alleato di Salute” è il primo progetto realizzato al mondo, per sensibilizzare ed educare i coach in questo nuovo percorso. Attraverso la diffusione di materiale informativo (booklet, video, brochure, web app) vuole fornire nozioni base perché i coach possano a loro volta fornire indicazioni corrette ai ragazzi e quindi alle loro famiglie.

E’ promosso dalla Fondazione Insieme contro il Cancro e dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e gode del sostegno del Ministero della Salute e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). E’ principalmente rivolta agli oltre 60mila coach delle squadre di calcio dilettantistiche italiane che sono tesserati presso l’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC). Il progetto è parte integrante della formazione obbligatoria degli allenatori iscritti all’Associazione e presto sarà esteso anche ad altre discipline sportive. La Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) ha già aderito all’iniziativa.

“Allenatore Alleato di Salute” è stato presentato nel maggio del 2016 al Ministero della Salute alla presenza del Ministro Beatrice Lorenzin che ha consegnato a Massimiliano Allegri il ruolo di ambasciatore del progetto. “Noi allenatori siamo un punto di riferimento per i nostri giovani atleti e dobbiamo imparare ad affrontare una nuova sfida: diventare “maestri di salute” – afferma mister Allegri -. Non possiamo sostituirci ai medici ma è nostro dovere aiutare i ragazzi a stare alla larga dalle malattie. Un mister deve saper rispondere a queste nuove esigenze documentandosi, non solo sulle tecniche calcistiche ma anche su temi apparentemente meno pertinenti, come il benessere e la salute da guadagnarsi con le corrette abitudini. Anche così possiamo far crescere i campioni di domani!”

“La correzione di errati stili di vita da adolescenti, ma anche una corretta informazione sulle vaccinazioni, contro la sedentarietà rappresentano una assoluta priorità, la sola via per assicurarci adulti e anziani sani e garantire la sostenibilità del nostro sistema sanitario universalistico – afferma il Ministro Lorenzin -. Purtroppo oggi le cifre ci dicono il contrario: il 13% dei teenager fuma regolarmente, più del 10% beve troppi alcolici e il 20% dei 15enni è in sovrappeso, con il 3,7% addirittura obesi. Dobbiamo fare di più: spero che molti coach seguano l’esempio di Max Allegri”.

“Dati molto rilevanti – spiega Giovanni Malagò presidente del CONI – confermano il ruolo fondamentale che queste figure svolgono nei confronti dei ragazzi. Dobbiamo sfruttare questa fiducia e spingere gli allenatori ad occuparsi anche dei corretti stili di vita. Come CONI siamo pronti a giocare questa partita”.

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