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2016-05-03
OMS: in 25 anni quasi dimezzata la mortalitÓ materna
Roma, 03 maggio 2016 – Negli ultimi 25 anni la mortalità materna si è ridotta del 44%, passando dalle 532 mila vittime del 1990 a 303 dell’ultimo anno. Il rapporto globale stimato è di 216 morti materne ogni 100 mila nascite, in netto calo rispetto al 1990 in cui erano 385mila. Sono questi alcuni dati contenuti nell’edizione speciale del Bollettino dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e condotto da esperti in Messico e Stati Uniti. Il documento però spiega come nel mondo, più di un quarto dei decessi materni è dovuto a cause indirette rispetto alla maternità (ad esempio diabete di tipo 2 e ipertensione), condizioni spesso preesistenti all'inizio della gravidanza. Se i Paesi a reddito medio-basso il numero delle donne che muoiono per condizioni correlate alla gravidanza e al parto è diminuito rispetto a 10 anni fa, dall'altra cresce il rischio che le malattie non trasmissibili possano compromettere i recenti progressi compiuti per il miglioramento della sopravvivenza materna. "Per ridurre i decessi materni dovuti a cause indirette, gli specialisti in ostetricia e gli altri operatori sanitari che assistono le donne durante la gravidanza e il post partum devono essere formati per prendersi cura della salute della donna in modo olistico e non solo della sua gravidanza", ha dichiarato Flavia Bustreo, Vice Direttore Generale per la Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini presso l'OMS., "La nuova Strategia Globale per la salute delle donne, dei bambini e degli adolescenti (2016-2030) propone - prosegue Bustreo - ai governi alcune azioni chiave che è possibile intraprendere per porre fine a tutte le cause evitabili di mortalità materna".