IN EVIDENZA


Un tour dedicato ai camici bianchi di domani




Ecco alcune foto scattate durante la serata del 16-05-2017


Oncologi, pediatri e coach di calcio insieme per insegnare stili di vita corretti. Testimonial d'eccezione, il mister Max Allegri!


Con due testimonial d'eccezione ....


La nostra campagna in favore degli over 65 residenti in Italia


Qui puoi rivolgere le tue domande agli oncologi della Fondazione


L'organo ufficiale di informazione della nostra Fondazione. Leggete i numeri pubblicati


Scarica le nostre schede su 18 diversi tipi di neoplasie


Tutte le risposte alle tue domande sul cancro


Scarica i libretti informativi di AIMaC sul cancro


L'allenatore può essere un maestro anche della prevenzione del cancro


La quarta arma contro il cancro


La pagina dell'associazione WALCE (Women Against Lung Cancer), associata alla Global Lung Cancer Coalition


La copertina del libro "Il male in-curabile", realizzato dalla nostra Fondazione (Intermedia editore), presentato il 24 luglio 2014 al Ministero della Salute
2016-05-17
Studio: l'attività fisica abbassa il rischio di 13 tipi di tumore
Roma, 17 maggio 2016 - Praticare attività fisica abbasso il rischio di sviluppare ben 13 diverse forme di tumore. E’ quanto afferma una ricerca pubblicata su JAMA Internal Medicine e condotta dal National Cancer Institute di Bethesda, (USA). Gli scienziati statunitensi hanno analizzato i dati riferiti a 12 coorti sia americane che europee per un totale di 1,4 milioni di partecipanti, che avevano risposto a domande sull'attività fisica svolta negli anni compresi tra il 1987 e il 2004. Tra tutti i soggetti inclusi nello studio, 186.932 avevano avuto una diagnosi di cancro durante un follow up mediano di 11 anni. Gli studiosi hanno quindi verificato l'esistenza di un'associazione tra l'attività fisica e 26 tipi di cancro. Hanno scoperto che i più alti livelli di attività fisica, rispetto a più bassi, erano associati a un minore rischio per 13 tumori su 26, quindi esattamente la metà. In particolare i più sportivi risultavano maggiormente protetti dall'adenocarcinoma esofageo (rischio del 42% più basso), dal cancro del fegato (27%), del polmone (26%), dei reni (23%), del cardias, tra l'esofago e lo stomaco (22%) dell'endometrio (21%) dalla leucemia mieloide (20%) dal mieloma 17%), dal cancro del colon (16%), della testa e del collo (15%), del retto (13%), della vescica (13%) e infine della mammella (rischio ridotto del 10%).