IN EVIDENZA


Un tour dedicato ai camici bianchi di domani




Ecco alcune foto scattate durante la serata del 16-05-2017


Oncologi, pediatri e coach di calcio insieme per insegnare stili di vita corretti. Testimonial d'eccezione, il mister Max Allegri!


Con due testimonial d'eccezione ....


La nostra campagna in favore degli over 65 residenti in Italia


Qui puoi rivolgere le tue domande agli oncologi della Fondazione


L'organo ufficiale di informazione della nostra Fondazione. Leggete i numeri pubblicati


Scarica le nostre schede su 18 diversi tipi di neoplasie


Tutte le risposte alle tue domande sul cancro


Scarica i libretti informativi di AIMaC sul cancro


L'allenatore può essere un maestro anche della prevenzione del cancro


La quarta arma contro il cancro


La pagina dell'associazione WALCE (Women Against Lung Cancer), associata alla Global Lung Cancer Coalition


La copertina del libro "Il male in-curabile", realizzato dalla nostra Fondazione (Intermedia editore), presentato il 24 luglio 2014 al Ministero della Salute
2016-09-05
Farmaco antitumorale blocca la propensione al consumo di cocaina
Milano, 5 settembre 2016 - Un farmaco antitumorale potrebbe aprire nuovi percorsi nel trattamento delle tossicodipendenze. Una ricerca pubblicata sulla rivista E-Life, ha dimostrato infatti l'efficacia di una terapia basata sulla somministrazione del composto PD325901 nel bloccare la propensione ad assumere cocaina. Lo studio -coordinato da ricercatori italiani dell'Università di Cardiff (Gran Bretagna) e dall'Istituto Centrale di Salute Mentale di Mannheim (Germania), in collaborazione con l'Irccs Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri'- è stato realizzato su modelli animali, ma apre interessanti prospettive in campo clinico. "Lo studio è importante - spiega la dottoressa Stefania Fasano, dell'Università di Cardiff e coordinatrice del progetto - perché dimostra la possibilità di un approccio terapeutico in grado di bloccare la formazione di automatismi comportamentali associati al consumo della cocaina. Automatismi che giocano un ruolo centrale nell'instaurazione della dipendenza". "Attualmente - aggiunge il Riccardo Brambilla, professore dell'Università di Cardiff e collaboratore dell'IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri - non è disponibile un farmaco capace di bloccare la dipendenza da cocaina". "Utilizzare un farmaco che ha già superato alcune fasi cliniche - concludono i due ricercatori - può consentire l'avvio di un trasferimento più rapido dal laboratorio alla clinica".