IN EVIDENZA


Un tour dedicato ai camici bianchi di domani




Ecco alcune foto scattate durante la serata del 16-05-2017


Oncologi, pediatri e coach di calcio insieme per insegnare stili di vita corretti. Testimonial d'eccezione, il mister Max Allegri!


Con due testimonial d'eccezione ....


La nostra campagna in favore degli over 65 residenti in Italia


Qui puoi rivolgere le tue domande agli oncologi della Fondazione


L'organo ufficiale di informazione della nostra Fondazione. Leggete i numeri pubblicati


Scarica le nostre schede su 18 diversi tipi di neoplasie


Tutte le risposte alle tue domande sul cancro


Scarica i libretti informativi di AIMaC sul cancro


L'allenatore può essere un maestro anche della prevenzione del cancro


La quarta arma contro il cancro


La pagina dell'associazione WALCE (Women Against Lung Cancer), associata alla Global Lung Cancer Coalition


La copertina del libro "Il male in-curabile", realizzato dalla nostra Fondazione (Intermedia editore), presentato il 24 luglio 2014 al Ministero della Salute
2016-11-09
COGNETTI: “DOLORE PER LA SCOMPARSA DEL PROFESSOR VERONESI I SUOI STUDI HANNO CAMBIATO LA LOTTA CONTRO I TUMORI”

Roma, 9 novembre 2016 – “Prevenzione, ricerca e cura. Il Professor Umberto Veronesi è sempre stato in prima linea nella lotta contro il cancro, spesso difendendo posizioni scomode ma che hanno contribuito a cambiare la storia della malattia. È una grande perdita per l’oncologia italiana e per tutto il mondo della medicina. Ha saputo coniugare come nessun altro le caratteristiche di ricercatore, medico e cittadino impegnato nelle Istituzioni”. Il Professor Francesco Cognetti, presidente della Fondazione “Insieme contro il cancro”, ricorda Umberto Veronesi, scomparso ieri a Milano. “È stato un grande amico e un grande Maestro – sottolinea il prof. Cognetti -.  L’oncologia italiana deve molto alla sua figura e ai suoi studi. Grazie anche al suo impegno oggi il cancro non va più considerato un male incurabile. E sempre più italiani sanno che i tumori possono essere sconfitti con terapie efficaci e possono essere prevenuti. Fu uno dei primi a impegnarsi in campagne di sensibilizzazione per far comprendere agli italiani l’importanza degli stili di vita corretti. E si è sempre battuto in favore dell’umanizzazione delle cure mettendo al centro il paziente. In questo senso ha rivoluzionato anche la chirurgia del tumore del seno proponendo per primo interventi non invasivi che rispettassero il corpo delle pazienti. Il suo esempio dovrebbe stimolare tutti noi a continuare con più forza nella lotta contro la malattia”.