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2017-02-03
A Cremona il 1° festival della prevenzione e innovazione in oncologia.

Cremona, 3 febbraio 2017 - La lotta ai tumori scende in piazza a Cremona. La seconda tappa del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia” si svolge proprio nel capoluogo lombardo. Un motorhome, cioè un pullman, sarà allestito domani in Piazza Roma (dalle 9 alle 13), dove gli oncologi dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) forniranno informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi nella ricerca in campo oncologico. L’obiettivo è trasmettere ai cittadini un messaggio fondamentale: il cancro non va più considerato un male incurabile e contro questa malattia si deve giocare d’anticipo. “Lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il primo ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM - per spiegare agli italiani il nuovo corso della lotta ai tumori, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative come l’immuno-oncologia e le terapie a bersaglio molecolare, fino alla riabilitazione, al reinserimento nel mondo del lavoro e al ritorno alla vita. Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi il 60% dei pazienti sconfigge la malattia, percentuale che raggiunge il 70% nelle neoplasie più frequenti. Sono risultati importanti se consideriamo che alla fine degli anni Settanta solo poco più del 30% dei pazienti sconfiggeva il cancro e negli anni Novanta quasi il 47%”. La manifestazione itinerante, resa possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, tocca 16 città. In Italia nel 2016 sono stati registrati 365.800 nuovi casi di tumore (189.600 negli uomini e 176.200 nelle donne), in Lombardia 62.900 (32.600 uomini e 30.300 donne). E ogni anno a Cremona si stimano circa 2.450 nuove diagnosi. Molti studi hanno dimostrato che il 40% dei tumori può essere evitato con uno stile di vita sano (no al fumo, attività fisica costante e dieta corretta). “Resta ancora molto da fare sul piano della prevenzione – afferma il prof. Rodolfo Passalacqua, Direttore dell’Oncologia Medica degli Istituti Ospitalieri di Cremona -. Purtroppo nella nostra Provincia è ancora scarsa l’adesione agli screening oncologici, nonostante sia dimostrato il loro valore: ad esempio il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci e la mammografia sono in grado di ridurre del 20% la mortalità rispettivamente del tumore del colon-retto e del seno, due fra le neoplasie più frequenti. Questi test consentono infatti di individuare la malattia in stadio iniziale”. Lo screening colon rettale in provincia di Cremona è attivo dal 2001 e ha cadenza biennale. Ad ogni round vengono invitate circa 115.000 persone. “Solo il 45% aderisce all’invito nonostante i risultati straordinari ottenuti in questi anni – continua il prof. Passalacqua -. Infatti la mortalità dal 2001 al 2012 si è notevolmente ridotta. Lo screening mammografico nella Provincia è attivo dal 2000 e ad ogni round vengono invitate circa 45.000 donne. I risultati, soprattutto in termini di riduzione della mortalità, sono estremamente incoraggianti. Ma solo il 60% risponde all’invito. Queste percentuali ci spingono a sensibilizzare di più i cittadini”.