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2017-04-10
Cancro: otto pazienti su dieci soffrono di malnutrizione

 In Italia vivono oltre tre milioni di pazienti con una precedente diagnosi di tumore. Oggi grazie a nuove terapie e diagnosi precoci il cancro non può essere più considerato un male incurabile. Le cure sono meno invasive rispetto al passato anche se presentano ancora degli effetti collaterali. Diarrea, nausea, vomito, stitichezza, perdita dell’appetito, sono alcuni dei più frequenti provocati dai trattamenti. “Questi problemi gastrointestinali - afferma il prof. Francesco Cognetti Presidente della Fondazione Insieme Contro il Cancro - interessano il 96% dei pazienti. Uno su quattro lamenta di aver sofferto questi disturbi anche molte settimane dopo la fine della terapia. Tuttavia solo il 24% dei malati chiede aiuto all’oncologo per alleviare i problemi. Il 43% si arrangia da solo e non domanda consiglio ad alcuno specialista”. C’è poi un altro problema: la malnutrizione. Interessa circa l’80% dei malati di cancro.  Prevenirla comporta grandi vantaggi perché:
• diminuisce la tossicità dei trattamenti antineoplastici
• riduce le complicanze, limitando la necessità e la durata di ricoveri ospedalieri
• migliora la qualità di vita generale del paziente e anche la risposta positiva dell’organismo alla malattia

Seguire una sana e corretta alimentazione durante i trattamenti oncologici è una delle principali regole che tutti i pazienti dovrebbero rispettare. Se si soffre di stitichezza i nutrizionisti raccomando di cambiare alimentazione e di consumare cereali integrali invece di quelli raffinati. Il riso integrale germogliato con acqua di sorgente è facilmente digeribile e assimilabile e può essere una preziosa fonte di vitali nutrienti. Il germoglio è in grado di fornire una naturale ed equilibrata combinazione di sali minerali, vitamine, proteine e amminoacidi che possono dare energia e sostentamento ad un fisico debilitato come quello di un paziente oncologico.