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2017-04-28
Tumori: Bergamo virtuosa negli screening anti-cancro

 Bergamo, 28 aprile 2017 – Bergamo virtuosa per adesione ai programmi di screening anti-cancro. Nella città (nel 2015) il 62% della popolazione ha eseguito il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per individuare in fase precoce il tumore del colon retto, percentuale superiore alla media nazionale (43%). E il 78% delle donne bergamasche ha eseguito la mammografia, fondamentale per la diagnosi precoce del tumore del seno (Italia 55%). Il dato è emerso oggi nella conferenza stampa su “Prevenzione e attività oncologica nelle aziende sanitarie pubbliche e private accreditate di Bergamo e provincia” presso l’Ats di Bergamo. L’incontro con i giornalisti è uno degli eventi inclusi nell’undicesima tappa del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia” in  corso a Bergamo fino al 30 aprile. La manifestazione itinerante, realizzata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e resa possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, tocca 16 città con eventi che dureranno tre giorni. In Italia nel 2016 sono stati stimati 365.800 nuovi casi di tumore (189.600 negli uomini e 176.200 nelle donne), in Lombardia 62.900 (32.600 uomini, 30.300 donne). A Bergamo ogni anno si registrano circa 6.516 nuove diagnosi. Nella provincia le neoplasie più frequenti fra gli uomini sono quelle della prostata (729), polmone (523) e colon retto (407); fra le donne quelle del seno (849), colon retto (347) e polmone (205). In Lombardia vivono circa 564.720 persone dopo la diagnosi di tumore e quasi due terzi possono affermare di essersi lasciati alle spalle la malattia. “La prevenzione è fondamentale – sottolinea la dott.ssa Mara Azzi, Direttore Generale di Ats Bergamo -  e i numeri dimostrano che a Bergamo sta funzionando, grazie anche agli screening di alto livello sia per l’adesione della popolazione sia per la qualità delle procedure. La popolazione può contare su una grande alleanza che ha portato a risultati straordinari. Stiamo lavorando insieme su temi comuni sia a livello provinciale sia regionale, nell’ambito delle criticità che caratterizzano la Bergamasca, quali il tumore al fegato ed il tumore gastrico, oltre naturalmente i ‘big killers’, il tumore al polmone per gli uomini ed il tumore alla mammella per le donne. Non possiamo, inoltre, non considerare come la lotta al carcinoma della cervice uterina disponga oggi di un'ulteriore arma, il vaccino anti-papilloma virus. La vaccinazione anti-HPV rappresenta una strategia di prevenzione complementare rispetto allo screening, con il vantaggio di intervenire in una fase più precoce, non permettendo neppure l’infezione persistente. I vaccini anti-HPV hanno dimostrato un'efficacia clinica vicina al 98% nel ridurre le lesioni precancerose del collo dell'utero causate dai tipi HPV 16 e 18, responsabili del 70% dei cancri da HPV. L’Ats supporterà certamente questa strategia preventiva”. “Ma la realtà bergamasca è all’avanguardia anche per quanto concerne la disponibilità di strutture dedicate alla cura dei pazienti oncologici – spiega il dott. Giordano Beretta, segretario nazionale AIOM e Responsabile dell’Oncologia Medica all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo - . Sono presenti numerose realtà di Oncologia medica, un numero di acceleratori per la radioterapia superiore alla media nazionale, realtà chirurgiche di avanguardia ed una rete interaziendale che collabora da anni nel DIPO (Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico) per consentire ai pazienti di Bergamo e Provincia, ma anche a quelli provenienti da fuori provincia, di accedere ai trattamenti più aggiornati ed innovativi”. Resta ancora molto da fare sul piano della prevenzione – continua il dott. Beretta - se pensiamo che l’Italia destina solo il 4,2% della spesa sanitaria totale a queste attività, collocandosi negli ultimi posti per investimenti in prevenzione fra i 34 Paesi che fanno parte dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD). Bergamo si caratterizza per essere città virtuosa in termini di adesione a due programmi di screening anti-cancro. è fondamentale anche seguire un corretto stile di vita.