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Tintarella d’inverno? No alle lampade solari!

Roma, 28 dicembre 2017 – La tintarella estiva è ormai un ricordo decisamente sbiadito? Dovreste cercare di portare pazienza, fino ai prossimi mesi caldi: ricorrere alle lampade per conservare un colore “dorato”, infatti, è un errore gravissimo! Negli ultimi anni è diventato ormai di moda essere abbronzati a tutti i costi. Per inseguire un colore perfetto, infatti, moltissime persone si sottopongono a sedute di lampade. Questa pratica si basa su una convinzione errata: che i lettini possano preparare la pelle all’esposizione alla luce estiva. Niente di più sbagliato! Anzi, si va incontro a rischi molto più grandi degli apparenti benefici.

“L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha evidenziato che l’uso dei lettini abbronzanti, se avviene in età inferiore ai 30 anni, aumenta il rischio di melanoma del 75% – commenta il prof. Paolo Ascierto, Presidente della Fondazione Melanoma –. Le radiazioni UV, nell’agosto 2009, sono quindi state inserite nella classe I dei cancerogeni, quella di massimo rischio, come il fumo di sigaretta. In base al decreto ministeriale, i raggi ultravioletti sono vietati anche alle donne in stato di gravidanza, a persone che soffrono o hanno sofferto di neoplasie acute e a coloro che non si abbronzano o che si scottano facilmente al sole”.

Quindi dimenticate le lampade e, anche se l’estate è ancora lontana, preparate fin da ora la vostra pelle alla prossima tintarella. Come? Un buon consiglio è nutrirla dall’interno in maniera corretta. Sono da preferire in particolare gli alimenti ricchi di betacarotene, che nell’organismo si trasformano in vitamina A: frutta e verdura di colore giallo (carote, albicocche, pesche, mango, papaia, arance, melone, susine, ecc.) e le verdure a foglia verde scuro (coste, spinaci, erbette, ecc.). Il betacarotene stimola la produzione di melanina e svolge azione antiossidante proteggendo la pelle dall’invecchiamento precoce. Preziosa anche la vitamina PP che può aiutare a lenire le infiammazioni provocate dal sole ed è contenuta in crusca, fegato, lievito di birra, sardine e tonno fresco.