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Vaccini: Rezza, dopo legge serve uno sforzo delle Regioni per adeguare strutture

Torino, 24 novembre 2017 – “Dopo la legge sull’obbligo vaccinale, ora resta da applicare il Piano nazionale che ha previsto per la prima volta l’ingresso dei vaccini raccomandati all’interno dei Lea. Tocca quindi alle Regioni uno sforzo organizzativo per adeguare le strutture alla nuova offerta vaccinale”. E’ quanto ha dichiarato il prof. Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, a margine del 50esimo Congresso nazionale della Società italiana di igiene-Siti, in corso a Torino. “Con l’ingresso dei vaccini raccomandati all’interno dei Livelli essenziali di assistenza – spiega Rezza – significa che tutti sul territorio nazionale, senza differenza tra Regione e Regione e tra persone benestanti e povere, hanno lo stesso accesso ai vaccini che diventano un diritto inalienabile. Credo quindi che dal punto di vista organizzativo le Regioni debbano fare uno sforzo per adeguare le strutture alla nuova offerta vaccinale”. In particolare, secondo l’esperto dell’Iss “va fatto un lavoro sui servizi e anche sugli operatori che, sebbene talvolta siano oberati, è importante diano il meglio proprio per convincere i genitori della efficacia e della sicurezza dei vaccini”.